Visualizzazione post con etichetta malanga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta malanga. Mostra tutti i post

domenica 26 agosto 2012

INTERVISTA A VARO VENTURI

Vi riporto quest'oggi una intervista fatta mesi fa al nostro amico Varo Venturi in occasione del film "6 giorni sulla terra".

Alessio Pizzichi, in arte Pizzo The Bad, ha avuto l'occasione di intervistare Varo Venturi, regista e sceneggiatore di 6 Giorni sulla Terra, pellicola che porta sul grande schermo la Fantascienza (anche se l'autore ha definito il suo film come un prodotto di Realscienza), genere purtroppo non sfruttato a dovere dal Cinema Made in Italy. E' venuto fuori un documento davvero interessante, nel quale troverete diversi retroscena relativi a 6 Giorni sulla Terra e altre informazioni che ci permettono di conoscere meglio questo filmaker e ricercatore.

Buona Lettura

SC - Ciao Varo, partiamo dalla pre-uscita di 6 Giorni sulla Terra. So che vi siete trovati davanti a qualche problema di distribuzione. Nonostante tutto alla fine il film riesce ad ottenere una distribuzione nelle sale, ma allo stesso tempo cominciano a verificarsi strani eventi nei cinema, ce li puoi raccontare?
 VV - Per parlare della distribuzione di questo film, totalmente indipendente, bisogna accettare il presupposto che l'uscita di 6 Giorni sulla Terra era attesa al "varco" per essere boicottata in ogni modo possibile. Solo sulla base di questo si può giustificare una tale serie di ostacoli e assurdi accadimenti capitati nel periodo di pre-distribuzione, durante la distribuzione, e che continuano ancora oggi. Basta considerare che ho dovuto licenziare l'ufficio stampa ad una settimana dall'uscita, dopo aver definitivamente constatato che stava lavorando contro di noi!! Devo dire che è stato "curioso" vedere l'inesorabile tentativo di distruzione del film evolvere ogni giorno di più, in forme diverse e fonti diverse, fino alla moltitudine di incidenti tecnici, ingiustificabili nei multisala dov'era proiettato, già nel primo weekend, oltre alla quasi totale mancanza di pubblicità grafica interna. Chessò, citandone solo alcuni: la luce che va via a 20m dalla fine, spettacoli interrotti per guasti ai proiettori (nei multisala The Space e UGC..) proiezioni che partivano dal 2° tempo, o che proiettavano un quadro piccolissimo e totalmente fuori fuoco, spettacoli interrotti perché magari era saltata una macchinetta del popcorn nella hall (solo per questo film ovviamente..) o proiezioni eseguite contro le poltrone e non verso lo schermo, audio al contrario (!!) ecc. ecc. ecc..

Anche l’accoglienza da parte del pubblico non è stata molto felice, soprattutto su internet. Molti lo hanno stroncato senza mezzi termini. Sembra quasi che si sia scatenata una campagna contro il film. Come te lo spieghi?
Per le ragioni di cui sopra, il film è stato visto in sala da chi ci è stoicamente riuscito, perché interessato da tempo, o perché appartenente alla "rete" dei miei estimatori, "iniziati", che grazie a un tamtam su internet ha sollevato, già da prima di iniziare le riprese, una grande attenzione per il film. Ma solo chi ci è riuscito, se ci è riuscito, perché già il sabato, cioè il 2° giorno, avevano dimezzato gli spettacoli, e già erano in atto i tanti disguidi tecnici sopradescritti! E attenzione, perché malgrado ciò il film nel primo weekend ha incassato come altri film con ben altre "coperture", tipo per es. L'ultimo terrestre, promosso come se anch'esso fosse un film con gli stessi temi (falsamente) ma distribuito da RAI Cinema, in concorso a Venezia, in più sale, coccolato dalla critica e senza incidenti tecnici in sala…

Per quanto riguarda la evidente campagna di denigrazione sul web, preceduta da articoli sgangherati e insultanti usciti persino 2 mesi prima dell'uscita, e a seguire, corredati spesso dal monito "non andate a vedere questo film", la risposta è facile, ma non dovrei essere io a suggerirla…evidentemente ho spinto troppi tasti delicati, per cui questo è diventato il film "da distruggere", come mai nessun film nella storia del cinema italiano, persino più del "Todo Modo" di Petri, che trattava il "lato oscuro" della DC nella scena italiana!

Eppure il modus operandi del sistema, in genere sordido, infallibile, è riuscito solo in parte, perché in realtà i siti che hanno applicato la distruzione, con relativi stolti blog, gestiti dagli stessi operatori con svariati nickname diversi, sono molto meno di coloro che ne hanno parlato benissimo, o comunque professionalmente. Semmai il problema è stato che nei motori di ricerca prevalgono, chissà perché, i siti corrotti, e solo per il nostro film! A questo si è aggiunta la rete del CUN (Centro Ufologico Nazionale, si fa per dire.., un ente che vende "fumo", controllato dai servizi legati una certa area della massoneria… cucù…) che per odio e rivalità verso Corrado Malanga, ha cercato di ridicolizzare il film nei soliti modi, ormai "smascherati" da tutti! Per fortuna ho estimatori anche tra coloro che operano in certi ambiti, i quali mi hanno rivelato anche i dettagli tecnici di quest'operazione web; un'operazione che se quantificata necessiterebbe di centinaia di migliaia di euro!


In ogni caso la procedura è ben sperimentata, perché sanno bene che un articolo distruttivo coglie l'attenzione più di uno positivo, quindi ancora un po' persiste la sensazione che il film è stato stroncato dalla "critica", quando la critica proprio non c'entra niente.. E lo dimostra il referendum realizzato dalla autorevole rivista Sentieri Selvaggi (una delle poche autorevoli in questo disastroso scenario) dove 350.000 lettori hanno votato i migliori film dell'anno: 6 Giorni sulla Terra è risultato al 18° posto, 4° degli italiani…o la rivista Spacemag (magazine dell'A.S.I., Agenzia Spaziale Italiana, la NASA italica praticamente) che dichiara 6 Giorni sulla Terra il miglior film di fantascienza italiano insieme a "Nirvana".

A parte che è stato selezionato al 33° Festival Internazionale del Cinema di Mosca, direttamente dal suo direttore, il grande Nikita Michalkov; a parte che ha l'interesse distributivo internazionale di svariate compagnie USA, cosa per la quale il film uscirà in tutto il mondo; a parte che sempre gli americani dopo aver visto il film mi stanno offrendo di girare "progetti stellari"...c'è qualcosa che non quadra, no?

SC - Come è stata accolta la pellicola al 33° Festival Internazionale del Cinema di Mosca?

VV - Benissimo ovviamente! Le due proiezioni nella sala grande sono state strapiene e l'interesse che ne è scaturito dimostra che il film arriva ovunque con la stessa intensità, pur interpretato differentemente a seconda delle culture che lo ricevono. In Russia hanno assistito con impressionante serietà, per poi regalargli applausi degni di un film "pietra miliare"! D'altronde il fatto che fosse stato scelto personalmente da Nikita Michalkov, direttore del festival, non lasciava dubbi sull'interesse che 6 Giorni sulla Terra aveva provocato laggiù. E' stato curioso, a questo proposito, osservare in tempo reale il successo incondizionato del film in quel festival, contemporaneamente al sabotaggio culturale che subiva in Italia!


SC - Quale è stato il principale motivo che ti ha spinto a realizzare 6 Giorni sulla Terra?

VV - Guardandoli con un'altra ottica, gli accadimenti descritti sono "giustificati", diciamo, dalla mio intento di sfidare il sistema, mettendo in rilievo il concreto collegamento tra rapimenti alieni e i poteri occulti che gestiscono e manipolano la nostra società, o meglio, la nostra "realtà".

Ma forse, ed è la prima volta che lo esprimo, anche per esorcizzare, e quindi risolvere, una sorta di tristezza cosmica che mi pervadeva sin dall'infanzia; la visione di questa umanità intrappolata inconsciamente in questo diabolico meccanismo con minime possibilità di variazione, di nascita-lavoro-accoppiamento-morte. Schiavi inconsapevoli a cui spremere energia, poveri contenitori sostenuti dalla misera consapevolezza di essere finalmente usciti dall'orrore della guerra. Risorse umane le chiamiamo oggi, categorizzate ogni giorno di più in profili, account, caselle… Una tristezza che si fa smisurata vedendo quelle immagini di uomini e donne del dopoguerra, chiusi in androni come formiche a lavorare per le neonate industrie, ingenuamente sorridenti nella loro piccola felicità di usufruire di quel che pensavano fossero oggetti del benessere, in realtà scorie di una retrotecnologia aliena di scarto; frigoriferi, dentifrici, frullatori, giradischi, televisori, automobiline utilitarie, cosmetici, profumi, supermercati, vestiti prêt-à-porter; mentre nel cielo sfrecciavano aerei a reazione, è già qualche disco volante: una beffarda grande illusione di massa, che la seconda guerra mondiale con questa improvvisa, misteriosa, esplosione di tecnologia, ha battezzato con i suoi stermini genetici di massa, con i nuovi programmi/meccanismi finanziari che in questi gironi stanno raggiungendo la crudele fase finale.

Contemporaneamente la mia conoscenza dei meccanismi dell'aristocrazia, del controllo segreto, dei veri significati dei dogmi e misteri religiosi di tutto il mondo, che non cambiano mai, qualsiasi evento, apocalisse, olocausto avvenga, mi hanno portato a unire queste due grandi visioni, e il risultato è stato "interferenza aliena".

SC - Lo hai definito un film di “Realscienza”. Cosa significa precisamente?

VV - "Realscienza" è un termine che ho coniato per evidenziare la distanza dal genere "fantascienza", in una sorta di tesi/antitesi, come a dire la realtà è molto più simile alla fantascienza di quel che crediamo. Un film come questo poteva essere anche definito "fantascienza neorealista", ma sarebbe stato accolto come uno snobismo fine a sè stesso, quindi Realscienza, come a dire la ricerca di espandere i confini della realtà, onde elevarne la percezione, e sancirne una nuova soglia. E' un concept di lavoro cinematografico, che comincia a sostituire il trucco visivo o narrativo con elementi reali, la metafore e le allegorie archetipiche con informazioni attestate, la struttura narrativa classica in 3 atti con una nuova architettura a "matrioska", per generare un tipo di "entertainment" che nella finzione nasconde centinaia di stimoli per liberare lo spettatore dal giogo paura/emozione/commozione, e muoverlo verso il risveglio della coscienza. Là dove i film cercano di sfruttare subdolamente le debolezze emotive di Anima, il film parla direttamente di Anima, e a Anima, proprio come avviene nel finale dove il protagonista comunica faccia a faccia con Anima (quindi forse con sè stesso?)

Contemporaneamente questo neologismo stabilisce anche un programma di lavori audiovisivi che porteranno avanti questa ricerca attraverso documentari, seminari e molto altro.

SC - Le tematiche del film si ispirano alle teorie del Dottor Corrado Malanga, massimo esperto di alien abduction che divulga tesi controverse e particolari sul tema. Come ti è nato l’interesse per le sue teorie e come sei entrato in contatto con lui?

VV - Le tematiche del film non si ispirano solamente alle ricerche di Corrado Malanga, più precisamente esse rappresentano il background del protagonista, che è stato "modellato" sulla figura, che trovavo meravigliosa, di uno scienziato ordinario che tralascia la sua carriera, ai limiti della legalità, per studiare a fondo le abductions in nome della scoperta della verità. Molti, presi dall'adorazione, o dall'odio, per questo importante ricercatore dei nostri tempi, hanno travisato questa importante differenza. Infatti nel film, questo scienziato si trova costretto a rivedere persino i suoi rivoluzionari studi, scoprendo che la realtà è ancora peggio, ancora più complessa e intricata, e soprattutto coinvolge direttamente tutti i poteri occulti che governano il mondo.

La scrittura era già in atto quando un amico mi ha segnalato il lavoro di Malanga, e non appena constatato molti dei suoi studi l'ho subito contattato, e subito lui ha accettato di incontrarmi ed offrire tutto il materiale scientifico possibile al servizio del film che stavo sviluppando, connotato dalle registrazioni degli addotti sotto ipnosi. Ho ascoltato centinaia e centinaia di ore di registrazioni, di voci flebili che rivivevano tremanti le meccaniche dei rapimenti, ma che poi, dopo particolari comandi ipnotici, si trasformavano in voci metalliche, spettrali, di personalità "aliene", che si esprimevano con cognizioni scientifiche fuori dalla portata degli addotti in trance, a volte in lingue antiche, a volte sprezzanti e beffarde, a volte fredde, inanimate, quasi sempre rappresentando una pluralità.

Un dettaglio interessante è stato sicuramente la metodologia lavorativa che abbiamo usato: Io gli leggevo le ipotesi di sceneggiatura che avevo pensato, e lui mi dava il suo beneplacet scientifico, basato, ricordiamolo, soprattutto sulle testimonianze degli addotti sotto ipnosi; beh. non c'è stata praticamente nessuna contestazione alle varie idee, che chiunque altro avrebbe potuto attribuire al frutto di "fantasia fantascientifica"! E così grazie a questa nostra sinergia il film si è naturalmente arricchito di importanti elementi che hanno amplificato la statura del protagonista, che per quanto dotato di una personalità candida, quasi distratta, introduce il film con una serie di tesi esplosive, difatti mal accolte dalla comunità scientifica. E' stato un bellissimo rapporto professionale intellettuale/intellettivo senza oggettivi contrasti nel background, semmai visioni leggermente diverse degli stessi temi, che io avevo teorizzato, sulla base del mio vissuto, della mia esperienza e delle mie personali ricerche, e che lui aveva parallelamente profondamente verificato su seria base scientifica.

SC - Come recita la locandina “Gli alieni non arriveranno dal cielo, sono già dentro di noi”, qui non si parla di invasioni aliene con le astronavi, ma si tratta di qualcosa di molto più introspettivo…

VV - Certo. Infatti 6 Giorni sulla Terra in realtà è un film che parla più di religione, mitologia ed esoterismo che di alieni. Perché è questo che si prefissa il film, a differenza della quasi totalità degli altri ordinari sci-fi movie. Gli alieni sono tutte quelle entità che risiedono nei meandri del nostro subconscio, e a cui ieri davamo il nome di angeli, demoni, spiriti, ecc, che condizionano la nostra mentre e le nostre azioni: sono esseri intrappolati in un'interdimensione, alla ricerca dell'immortalità, che potrebbero ottenere solo con un definitivo corretto sfruttamento della nostra energia, che qui chiamiamo Anima.

Quindi non avendo la nostra corporeità, in quanto "vibrano" in una diversa frequenza, quindi dimensione, sono tecnicamente a noi invisibili, ma hanno bisogno del nostro corpo/contenitore per vivere in questa dimensione dalla quale traggono energia e vissuto. Infatti al concetto di "memorie aliene attive", teorizzato dai ricercatori di tutto il mondo, si possono attribuire fenomeni come i deja vù, o la schizofrenia, dimostrazioni di come la personalità aliena, conservando tutti questi dati passati, ogni tanto li risputa fuori in situazioni e circostanze di difficile gestione emotiva.

E' agghiacciante, e volendo potrebbe somigliare a un'eccessiva trama da Bmovie degli anni 50; ma tant'è, la nostra realtà è più simile a un Bmovie di fantascienza degli anni 50, che ci possiamo fare?

SC - Pensi che la gente sia pronta ad accettare una tale realtà?

VV - Assolutamente sì, perché è una verità che è celata nel profondo dell'inconscio collettivo, quindi al primo serio reale stimolo è pronta a riconnettersi ad essa. E' anche soprattutto questo il principale intento di 6 Giorni sulla Terra, attraverso una più alta percezione della realtà: riaccendere la coscienza, per restituire all'essere umano la consapevolezza di essere dotato di una preziosa energia, che se interamente sfruttata, così come vorrebbero per sè i gruppi di potere alieno, e i poteri terrestri con loro collusi, ci renderebbe esseri con poteri straordinari!

SC - Le colonne sonore sono state composte da Johnny Kilmek e Reinhold Heil, importanti compositori, autori delle musiche dei film di Tom Tykwer. Come sei riuscito a coinvolgerli nel progetto?

VV - Johnny e Reinhold sono miei cari amici, ci frequentiamo ogni qual volta loro vengono in Europa (loro sono di Berlino) e a Roma.
Quando gli ho proposto di realizzare lo score del film, dopo aver letto la sceneggiatura hanno subito accettato entusiasticamente, anche per la stima che hanno nei miei confronti e per il coinvolgimento che anch'essi sentono per le tematiche del film. Così mentre realizzavano altre 2 colonne sonore a Hollywood, una per Killer Elite, con DeNiro, e la preparazione di Cloud Atlas con Hanks e la Portman, si sono impegnati a realizzare parallelamente le musiche per 6 Giorni sulla Terra, oltretutto in via amichevole, se si considerano i compensi che sono abituati a ricevere ad Hollywood!

Ora dopo questa prova, molto probabilmente lavoreremo ancora insieme, e alcuni dei miei prossimi progetti hanno già il loro "attachment".

SC - Gli effetti speciali, curati da Mauro Baldissera, sono molto particolari. Mi è sembrato che l’idea fosse quella di rappresentare qualcosa proveniente da un’altra dimensione, e in quanto tale nella nostra realtà appare come una proiezione olografica. Correggimi se sbaglio.

VV - Anche la partecipazione di Mauro è stata all'insegna della sinergia e del coinvolgimento negli argomenti del film. Lui stava lavorando per il Tin Tin di Spielberg (dopo Avatar e District 9) malgrado ciò mi ha contattato, dopo aver visto un vecchio promo del film, e appreso che era ancora in lavorazione, offrendo la sua prestazione " a distanza". Abbiamo lavorato quindi, con le immaginabili difficoltà e tempistiche, da un capo all'altro del mondo! E' chiaro che il suo apporto, e dell'animatore Andrea Menozzi, è stato limitato alla modellazione e animazione 3d base. Poi io con i miei collaboratori di studio abbiamo operato per dare l'effetto che hai ben capito: infatti quando nel film appaiono entità aliene, doveva esser chiaro che fossero in un'altra dimensione, in un'altra frequenza vibratoria, è per questo che ho scelto di rappresentarli attraverso l'animazione 3d, concept ideale per conferirgli appunto una consistenza olografica, virtuale, e dare alle scene un estraniamento naturale dal film in carne e ossa….

SC - Pensi che, se tu fossi stato americano e di conseguenza 6 Giorni sulla Terra fosse uscito negli States, avrebbe ricevuto un’accoglienza diversa?

VV - Il film uscirà negli Stati Uniti, e successivamente nel resto del mondo, nella prima metà del 2012, quindi non resta che aspettare! In ogni caso si può già evincere dall'entusiasmo che tutti gli operatori del settore che lo hanno visto, che gli americani guardano a questo film con una mentalità assai diversa dagli italiani, nel bene e nel male; per loro anche Predator o Ultimatum alla Terra hanno fondamenti di realtà, quindi per loro la fantascienza non è così fiabesca come per gli europei, che sono stati abituati a vederla così, anche per la loro vicinanza alla chiesa di Roma, che non consente altre teorie al di fuori dei dogmi imposti.

Ha dell'incredibile ricevere sinceri apprezzamenti dagli americani sulla assoluta qualità del film in rapporto al bassissimo budget (cosa per loro di basilare importanza) e poi magari leggere delle critichette italiote dense di ignoranza e provincialismo, che cercano di minimizzare il film comparandolo alle grandi produzioni USA (comparazione che ovviamente gli americani non fanno) produzioni da centinaia di milioni di dollari, che non dovrebbero essere considerate americane, ma frutto della "regia" occulta del controllo di massa delle menti, che non ha nazionalità, in quanto ideato ed orchestrato da quegli stessi poteri che denunciamo nel film!

SC - L’8 Novembre il film uscirà in dvd. Cosa ti aspetti?

Beh, sembrerebbe che l'homevideo di 6 Giorni sulla Terra sia un record di prenotazioni, cosa che non mi sorprende, perché è un film che ha creato, e continua a creare, un interesse fuori dal comune, rendendolo già un "cult". Ma la caratteristica principale di questo dvd, è che oltre al film, tra l'altro appositamente rimasterizzato, presenta nei contenuti extra un documentario che ho realizzato per approfondire gli argomenti principali del film, attraverso ospiti come lo stesso Corrado Malanga, e poi Paolo Franceschetti, un coraggioso avvocato che ha portato in luce il simbolismo massonico negli omicidi misteriosi (e di grande diffusione mediatica..), Leo Lyon Zagami, aristocratico massone ribelle, storico della massoneria, che sta denunciando il nefasto operato all'interno delle "logge"; Tom Bosco editore di Nexus, Fabio Ghioni, ex Hacker, e altri. Credo che chi lo avrà per le mani potrà guardare il film, successivamente arricchirsi di informazioni dal documentario, per poi riguardare il film con una visione più chiara.

SC - Che progetti hai per il futuro?

VV - Molti, quasi tutti internazionali, tutti assai impegnativi e, come credo sai ormai essere il mio stile, pesantemente controversi. Tra i vari, un film ambientato nel medioevo, tra i cui protagonisti viene descritta la figura di Papa Pio II, un antico antenato della mia famiglia, e che paradossalmente, tratterà un tema molto vicino a 6 Giorni sulla Terra, attraverso il "mito" del vampirismo medievale.. Poi uno straordinario progetto interamente in animazione 3d, e un altro di proporzioni "galattiche"; ma di questi ne parlerò quando saranno più concreti…

SC - Ti ringrazio per la disponibilità e ti faccio i complimenti per il coraggio dimostrato. Vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori?

VV - Certo, un carissimo saluto a tutti i lettori di Splattercontainer, un nome che per diverse ragioni corrisponde perfettamente alle tematiche di 6 Giorni sulla Terra!!

tratto da http://www.splattercontainer.com







lunedì 28 maggio 2012

NOVITA'

Rieccomi a parlare di questo mitico film !
Ormai il film è da tempo uscito nelle sale e distribuzioni internazionali , e come ben sappiamo ha già fatto parlare molto di sè.
Vi posto oggi un commento fatto dallo stesso regista Varo Venturi :

"Beh, dopo la presentazione della TV cilena e il post su youtube dell'intero film sottotitolato in spagnolo (subito rimosso dopo 7000views in 5 giorni) se ora digitate "6 dias en la tierra" su google escono pagine e pagine in spagnolo di articoli, posts, blogs entusiastici, inneggianti alla pelicula italiana dove "todo calza"... date un'occhiata, senza ancora muovere un dito da quelle parti, sta succedendo quello che, in un mondo ideale, sarebbe dovuto succedere qui da noi (..) Invece sta accadendo in america latina, dove un'umanità di persone sensibili, curiose, aperte, intelligenti, stupefatte che un film italiano (ormai nel mondo sinonimo di stronzate..) ha avuto il coraggio di affrontare tutti quei temi proibiti dai poteri occulti (e lì ne sono ben consci) apprezza e dibatte entusiasticamente, senza stolti pregiudizi o censure mentali, questo film "impresionante", y "imperdible" oltretutto evidenziando seriamente il prezioso lavoro scientifico di Corrado Malanga (di cui alcuni offrono Alien Cicatrix integralmente tradotto in spagnolo). E anche laggiù comincia serpeggiare la notizia che il film in Italia ha subito il boicottaggio che sappiamo... good job, system!! "

A voi le conclusioni ....

domenica 10 luglio 2011

CONOSCIAMO IL REGISTA : VARO VENTURI

BIOGRAFIA
Nato a Roma da padre pittore e scultore e madre pianista classica, Varo Venturi si dimostra subito interessato alle arti figurative, alla musica, alla comunicazione. Durante gli studi universitari (ramo etno/antropologico e storia del cinema) comincia a lavorare come fotografo per i principali settimanali.
Interessato al teatro e alla poesia contemporanea, inizia una collaborazione con il “Living Theatre” di Julian Beck, anche in veste di musicista e attore, fino alla messa in scena della performance teatrale “Prometeo”. Con alcuni di loro realizza un film sperimentale in super8 e frequenta i protagonisti della “beat generation” tra cui Corso, Ginsberg, Borroughs, realizzando un diario fotografico della nuova poesia americana.
Come musicista realizza musiche per lavori di teatro contemporaneo (tra cui la “Medea” di Enrico Job) e performances di pittura. Scrive per la cantante Nada, l’album “Smalto” e il brano “Amore disperato”, che diviene subito un successo, e poi un “evergreen” della musica leggera italiana, con moltissime cover in Italia e in Europa, oltre a divenire uno dei brani più utilizzati come pezzo guida per le colonne sonore del recente cinema italiano. Negli anni successivi, come artista, compositore e/o produttore, crea i gruppi Richter, Venturi & Murru, con i quali partecipa al Festival di Sanremo con grande successo di critica, i Mondorhama, i Guernica, in collaborazione con Vasco Rossi, e i “Blossom Child” per i quali scrive e produce il brano “I Pray”, successo europeo e disco d’oro in Francia, dove ancora oggi è oggetto di culto in ogni revival anni ‘80.


Dopo essersi cimentato come “video maker” realizzando alcuni apprezzati videoclip, nel ‘97 da ufficialmente inizio alla sua attività di autore e film-maker, da sempre in cantiere. Nello stesso anno dirige e produce il cortometraggio “Cosmos Hotel” - realizzato in supporto dvcam – Sacher d’oro al Sacher Festival 1997 e ospite di festival come Locarno e Torino. Il lavoro, segnalato anche come uno dei migliori cortometraggi dell’anno, fonde con stile personale tutte le influenze cinematografiche più profonde dell’autore con il nuovo “cinema digitale”, di cui V.V. può essere sicuramente considerato tra i pionieri.
Successivamente, dopo aver partecipato come attore e compositore al film di Franco Bernini, “Sotto la luna”, realizza sempre in digitale il cortometraggio “Don Giovanni” e partecipa come attore al film di Peter del Monte “Controvento” accanto a Valeria Golino. Parallelamente co-scrive con la sua collaboratrice Luisa M. Fusconi (ex allieva della “Holden” di Baricco) la sceneggiatura del film “L’italiano” (di Ennio De Dominicis) in cui è anche uno degli attori principali.
Nel 2003 inizia l’avventura di “Nazareno” - primo lungometraggio prodotto e distribuito dalla sua neonata Deusfilm, in totale indipendenza, senza l’intervento del MIBAC - dove V.V. dirige un nutrito cast di attori non professionisti presi dalla strada e dalla vita.
Distribuito nel 2007 il film ottiene 25.000 presenze in sala, ed oltre ad eccellenti feedback critici e vari premi, vince a Parigi lo Special Jury Award al Festival Europeo del Cinema Indipendente (ÉCU 2008).
Oltre a “6 giorni sulla terra”, che attraverso serissimi studi scientifici affronta il controverso tema delle “alien abductions”, tra i prossimi progetti V.V. sta sviluppando una co-produzione internazionale per un film ambientato nel XV sec., dove tra i personaggi principali verrà trattata la figura di Papa Pio II (Enea Piccolomini) illustre antenato di famiglia.

FILMOGRAFIA
2011 » 6 Giorni sulla Terra: regia, attore (Padre Trismegisto), soggetto, sceneggiatura, fotografia
2007 » Nazareno: regia (opera prima), attore, soggetto, sceneggiatura, montaggio, fotografia, produttore

CHI E' CORRADO MALANGA

Corrado Malanga nasce a La Spezia nel 1951. Dal 1983 è ricercatore presso la cattedra di Chimica organica del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale nella Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Pisa, e autore di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Parallelamente, s’interessa alle teorie sugli UFO e collabora con il Centro Ufologico Nazionale (CUN), fino a diventare responsabile del comitato tecnico-scientifico di questa organizzazione. Una serie di dissensi, in particolare (ma non solo) sulla valutazione del fenomeno delle abduzioni aliene, porta Malanga a lasciare il CUN nel 2000. Successivamente, le teorie di Malanga influenzano il Gruppo Stargate Toscana e altri Gruppi Stargate nati anche in altre regioni italiane – in particolare in Friuli, in Lombardia e nel Lazio – e che nel 2008 si riuniscono nel C.S.I. - Coordinamento Stargate Italiani. Dal 1° dicembre 2009 Malanga non fa però più formalmente parte dei Gruppi Stargate e del C.S.I., i cui siti ospitano suoi testi precedenti a tale data ma anche di altri ricercatori, così che oggi non è più corretto dire che i Gruppi Stargate "rappresentino" Malanga. La notevole affluenza alle conferenze di Malanga testimonia l’esistenza di un vero e proprio movimento, che appare in crescita, e che oggi trova uno strumento di coordinamento principalmente nel sito ufomachine.org.
La tesi centrale di Malanga è che esistono molte più persone che sono state rapite (“abdotte”) dagli alieni di quanto comunemente si creda. Infatti la maggioranza degli abdotti non ricorda il rapimento, pur portandone talora tracce fisiche sotto forma di cicatrici che rimandano a operazioni e impianti chirurgici praticati dagli alieni, e recupera questa memoria solo attraverso l’uso di strumenti come l’ipnosi regressiva e la programmazione neuro-linguistica, utilizzate da Malanga con una metodologia particolare che dovrebbe permettere di distinguere le vere dalle false memorie di abduzione. Malanga ha messo a punto anche un primo test di autovalutazione, che si può compilare anche online e che dovrebbe permettere di auto-identificarsi come abdotti. Il fatto che per la grande maggioranza di coloro che lo compilano il test dia esito positivo mostra secondo Malanga che, nonostante gli sforzi degli alieni, qualche ricordo nelle persone abdotte comunque permane – e le spinge al contatto con il Coordinamento Stargate o alla compilazione del test.
A differenza di altri autori di libri sugli UFO – e sta qui la ragione principale delle separazioni e delle polemiche – Malanga ritiene che il fenomeno delle abduzioni non sia positivo ma negativo. Gli alieni non sono “fratelli dello spazio” che vengono a portare amore e pace, ma nemici dell’umanità che manipolano i terrestri per sottrarre loro l’energia di cui hanno bisogno per sopravvivere e perseguire il sogno dell’immortalità. Malanga contesta anche le teorie secondo cui ci sono alieni buoni e cattivi (secondo la versione di un autore molto letto negli ambienti ufologici, l’inglese David Icke, i “rettiliani” cattivi e i “pleiadiani” buoni): anche i presunti buoni sono cattivi travestiti. Mentre i “grigi”, di cui parla la letteratura ufologica, sono una sorta di robot biologici al servizio degli alieni (che li usano anche per i rapimenti), gli extraterrestri si dividono in cinque razze principali, che sia collaborano sia sono in conflitto tra loro.
Con le abduzioni dei terrestri ciascuna razza persegue scopi parzialmente diversi, ma nella sostanza tutte si servono degli umani per ricevere energia vitale e perseguire una vita molto più lunga della nostra o addirittura l’immortalità. A questo scopo depositano nel cervello degli abdotti con varie procedure le loro memorie, che potranno poi recuperare, oppure separano temporaneamente l’anima dell’abdotto dal suo corpo e la inseriscono nel corpo dell’alieno assorbendone l’energia vitale, o ancora entrano nella mente degli abdotti con un fenomeno che assomiglia alla possessione. Nella loro corsa all’immortalità gli alieni non rapiscono chiunque, ma solo quegli umani che sono dotati di anima, di cui dispone non più del venti per cento dell’umanità. L’abduzione è anche un fatto generazionale: un abdotto ha in genere un genitore che è stato abdotto, e i suoi figli saranno probabilmente rapiti a loro volta. Gli alieni, però, nonostante le loro avanzate tecniche di rapimento non sono infallibili: alcuni, anche senza rendersene conto, possono resistere ai tentativi di abduzione sperimentando però vari disturbi e fenomeni paranormali (fino al caso estremo della combustione umana spontanea) a causa dell’enorme dispendio di energia messo in atto per resistere all’assalto alieno.
Le tecniche proposte da Malanga affermano di poter porre rimedio a un gran numero di disturbi che possono apparire di origine fisica o psichica ma che in realtà derivano dai ricordi inconsci e dalle conseguenze dell’abduzione aliena. Malanga ha risposto a chi vede in queste procedure somiglianze con l’auditing della Chiesa di Scientology che l’accostamento di Scientology anche ai fenomeni extraterrestri è del tutto limitato e superficiale. Nel corso delle procedure di Malanga è possibile interagire con gli alieni presenti nelle menti degli abdotti rivolgendosi a loro come fa l’esorcista con il Demonio nei casi di possessione, e ultimamente liberare l’abdotto da queste presenze e dalle loro conseguenze.
Il riferimento alla possessione non implica che Malanga dia un giudizio positivo sulle religioni. È precisamente il contrario. Da una parte, la teoria di Malanga afferma di poter fornire una spiegazione scientifica a fenomeni interpretati grossolanamente dalle religioni: così, per esempio, la glossolalia (o meglio l’alloglossia, il parlare in lingue sconosciute) e le presunte memorie di vite passate derivano dall’accesso dell’abdotto a memorie degli alieni o a memorie di altre persone abdotte dagli stessi alieni, dal momento che tutte queste memorie si mescolano quando il cervello umano è usato a fini di stoccaggio o deposito. Dall’altra, le grandi religioni – come la grande politica e i complotti per un nuovo ordine mondiale – sono al servizio degli alieni, quando non sono trucchi inventati da loro, per convincere gli umani a lasciare assorbire dagli extraterrestri le loro energie psichiche senza troppo protestare. Malanga sostiene che le apparizioni mariane, in particolare, sono inscenate dagli alieni per questi scopi, e si esprime in termini molto severi nei confronti delle religioni. “Gli alieni – spiega in un’intervista –  travestiti da preti frati suore dei e papi ci rincoglioniscono e ci impauriscono promettendoci pene severe per il nostro futuro se non facciamo come vogliono loro”. Si tratta quindi di rifiutare la religione, convincendosi al contrario che “Dio è dentro di noi perché noi siamo Dio”. A partire da questa consapevolezza, i Centri Stargate non si limitano a denunciare le azioni degli alieni e dei loro complici, ma propongono un itinerario che dovrebbe portare ad acquisire una nuova conoscenza globale, che rifiuta il nome di religione – la religione come comunemente la s’intende essendo di per sé considerata un fenomeno negativo – ma che di fatto propone un itinerario spirituale alternativo e completo.
B.: Tra le opere di Corrado Malanga si vedano, in particolare, Gli Ufo nella mente: interferenze aliene, Bompiani, Milano 1998; e Alieni o Demoni. La battaglia per la vita eterna, Chiaraluna, Assisi 2007.

Gentilmente concesso da www.cesnur.org

giovedì 7 luglio 2011

IL MESSAGGIO....QUESTO SCONOSCIUTO

Vorrei soffermarmi per un breve momento , ritornando alla fine del post scorso , sul messaggio che il film in sè è intenzionato a portare in evidenza alla grande massa la quale è per lo più ignara dell'importanza dello stesso , e per fare ciò riporto uno dei tanti commenti letti sulla pagina Facebook del film , scritto dall'amico Andrea Nicola (anche lui ha un proprio blog , lo trovate qui) e che io personalmente lo trovo molto adatto a lanciare questo messaggio :
"Ognuno può criticare quanto vuole mettendolo sul piano con Transformers 3 3D, ma il messaggio principale che Varo Venturi e Malanga stesso ha voluto dare a un addotto (o presunto tale) è stato un qualcosa che risvegli la Coscienza o quantomeno smuovesse qualcosa dentro di lui.
In questo, secondo me, l'obbiettivo è stato raggiunto.
Lo dico anche perchè è capitato al sottoscritto e a un altro amico, che all'uscita dalla sala di proiezione di 6GST del cinema uno spettatore ci ha avvicinato raccontandoci alcune storie che farebbero pensare a una reale esperienza di abductions... quindi anche dopo questa diretta situazione capitata personalmente. Varo Venturi , Malanga e tutto lo staff hanno fatto centro! Coscienza!"
Coscienza ! Cosa sarà mai la coscienza ? Quanti significati intrinseci nasconde la parola "coscienza" ? Ritengo che ogni essere umano dia un proprio significato diverso da ogni altro sulla propria coscienza , a seconda della società con la quale è cresciuto , della educazione ricevuta e di tutto cìò con il quale ha dovuto confrontarsi nell'arco della sua esistenza....

Letteralmente parlando la coscienza deriva dal latino Cum-scire ("sapere insieme") ed indicava originariamente un determinato stato interiore. Difatti anticamente si riteneva che l'uomo avesse tre funzioni relativamente indipendenti chiamate "centro intellettivo", "centro motore-istintivo" e "centro emozionale" , la "coscienza" indicava quello stato interiore di sintonia tra i tre centri (sapere insieme) che, se raggiunto, permetteva all'uomo di elevare la propria ragione.

Ed è proprio questo il punto saliente del messaggio : risvegliare la propria coscienza , fare in modo che si riesca a vedere anche più in là di quello che vedono i nostri occhi , aprire la nostra mente anche alle cose più incomprensibili , cominciare a domandarsi il perchè ed il per come , non credere più apertamente a quello che i media ci propinano quotidianamente .
Sia Corrado Malanga con i suoi studi di ipnosi regressiva applicata ai casi di abductions , sia Varo Venturi costruendo il suo film sulle idee di Malanga hanno entrambi lanciato questo messaggio , messaggio che come ben sappiamo è stato da molte fonti occulte osteggiato e boicottato , ma di questo ne parleremo successivamente.
Vorrei ora lanciarlo io , se mi permettete , un messaggio a tutti quelli che hanno detto e scritto opinioni senza accendere prima il cervello : da amante e buona conoscitrice della cultura orientale, cito ora un proverbio cinese scritto da Confucio :
"CHI NON SA' PARLA , CHI SA' POCO SCRIVE , CHI SA' FA' !"
Ora , facciamo un piccolo gioco di associazione :
  • CHI NON SA' PARLA , CHI SA' POCO SCRIVE : tutti i detrattori che , sapendo poco o nulla sull'argomento , parlano , scrivono e recensiscono senza vergogna a volte anche offendendo;
  • CHI SA' FA' : Corrado Malanga che , nonostante venga osteggiato duramente , và avanti imperterrito per la sua strada e sviluppa i suoi studi , e Varo Venturi , che , senza tanti proclami , ha avuto il coraggio di portare avanti il suo film verità (ps : e se me lo concedete un pochino anche io che scrivo in questo momento....e nessun problema , se non volete , mi levo....)
Domanda da un miliardo di Euro (non c'entra nulla , ma ce la metto lo stesso) : ma la critica , chi la critica ?
Ciao

martedì 5 luglio 2011

LA TRAMA DEL FILM

Per meglio capire quello che la pellicola voglia esprimere occorre innanzitutto aver visto il film , dopodichè se ne possono trarre le giuste conclusioni e riflessioni sull'argomento ; vorrei quindi innanzitutto riportare qui di seguito la trama di "6 GIORNI SULLA TERRA" per poter dare opportunità a chi non lo avesse visto di avere una idea di massima dell'argomento.
Premetto che vista la mia scarsa capacità di narratore ho preferito riprendere la trama da uno degli innumerevoli siti che ne hanno parlato , e per la precisione da www.segnidalcielo.it . La storia è la seguente :

Il dr. Davide Piso, coraggioso scienziato e ufologo, studia da anni i rapimenti alieni (alien abductions) ricavando la sconvolgente tesi che alcune razze extraterrestri, da millenni, impiantano le proprie personalità nel cervello degli umani rapiti (addotti) onde usarli come contenitori da abitare, prima o poi definitivamente, per usufruire di quell’ambita energia che lui definisce “Anima”.
Mosso da una fanciullesca purezza e dal passionale ingenuo ideale di salvare l’umanità, Davide, assieme alla sua fedele equipe, ha sviluppato una straordinaria, temeraria tecnica ipnotica grazie alla quale oltre a far rivivere ai rapiti le loro spaventose esperienze, riesce a comunicare con i parassiti alieni, per poi “cacciarli”.
Ma tutto cambierà quando Saturnia, una seducente diciottenne sicura di essere un’addotta, gli chiederà aiuto attraverso un’ambigua seduzione a cui Davide, in crisi per le serie difficoltà provocate dalla sua “scomoda” attività, non saprà resistere.
Si ritroverà così di fronte ad un caso imprevisto, stavolta più simile ad una tradizionale terribile possessione demoniaca: una volta messa sotto ipnosi, la ragazza non uscirà più dallo stato di trance, lasciando il posto a una potente entità aliena proveniente da remote “divine” dinastie mesopotamiche, che afferma di essere il primo di una genia aliena in grado di poter “abitare” completamente il corpo di un essere umano e quindi condurre la sua specie all’incarnazione definitiva.
L’inaspettata scoperta che Saturnia appartiene ad una potente famiglia dell’aristocrazia nera, che – in collusione con i poteri occulti - sembrerebbe voler riavere la figlia con dentro l’ospite “alieno”, costringerà Davide e il suo team a trattenere, nascondere e continuamente sedare la ragazza per guadagnare tempo nella speranza di trovare una soluzione.
Ma questo verrà strategicamente considerato dai genitori un vero e proprio rapimento, provocando, attraverso l’intervento di vari servizi segreti, un intrigo internazionale che trascinerà l’equipe scientifica in un’avventura di 6 giorni, a Roma, braccati, in corsa contro il tempo e continuamente minacciati dal potere seduttivo e manipolatore di Hexabor.
Qui, in una spettrale “Caput mundi”, un enigmatico esorcista gesuita, custode di imponderabili misteri al confine tra scienza e religione, aiuterà Davide a concepire un rivoluzionario espediente, una sorta di esorcismo tecnologico che potrebbe liberare Saturnia, e chissà, forse anche l’umanità tutta.


In effetti le conclusioni che si possono dare sono diverse : la prima , più scontata , è l'esistenza di una specie extraterrestre, tra l'altro anche ostile , la quale non appare come nei soliti film di fantascienza arrivare dal nulla per conquistare la terra ma bensì
E' già presente sulla terra, non da poco ma da secoli addirittura. Questa tesi di fatto è sostenuta da diversi studiosi e non , in primis il famoso David Icke con la sua teoria dei rettiliani , degli ibridi uomo-rettile che sarebbero a capo delle maggiori organizzazioni bancarie e politiche mondiali.
Senza entrare nel dettaglio della teoria rettiliana ( che magari riprenderò in modo più approfondito in un post apposito ) , il messaggio che ho colto alla fine del film e che penso sia lo stesso che esso voglia dare , è un totale sconvolgimento di quelle che per secoli sono state le nostre credenze popolari : quelli che noi credevamo demoni in grado di possedere un essere umano e che la chiesa cristiana ha combattuto tali non erano , ma sono entità aliene in grado di impossessarsi del corpo umano , usato come contenitore , quindi tutti quei riti , quegli esorcismi usati per liberare il corpo dagli indemoniati , non lo liberavano da un demone , ma da un alieno.. e ciò che risulta ancora più sconvolgente e che i maggiori governi , servizi segreti e la chiesa stessa sono al corrente di tutto !
Cito in proposito una affermazione dello stesso Icke , che in una intervista disse :
« Penso che la gente debba avere il diritto di credere, di leggere e di avere accesso a tutte le informazioni, per formarsi una propria opinione su cosa pensare. Se qualcosa non ha senso, e se qualcosa non accade, verrà mostrato come insensato sotto le luci dell'arena pubblica »
Infatti tutte le varie teorie complottiste che denunciano l'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale ( NWO ) affermano che "la gente crede a cio' che gli viene fatto credere".
Ovviamente stiamo parlando di un film , per cui c'è chi crede a queste cose e chi no , però vorrei sottoporvi ad una domanda : quanti di voi , dopo aver visto la prima volta "Matrix" , si sono posti il quesito "e se fosse veramente così , come vogliono farci credere ?" ; sinceramente io ci ho pensato....e dopo aver visto questo film , ci ho pensato per la seconda volta.....

lunedì 4 luglio 2011

INTRODUZIONE

Bentrovati a tutti , sono un nuovo blogger molto interessato ed affascinato da tutto quello che riguarda il mondo dell'ignoto , dell'apparentemente inspiegabile ma soprattutto attratto dall'esistenza di altre forme di vita provenienti da mondi lontani e sconosciuti le quali cercano di stabilire contatti con la nostra specie. Cercare di capire se le reali intenzioni degli alieni siano positive o meno penso sia una cosa molto difficile da attuarsi , ma è una mia opinione personale che una specie tecnologicamente , mentalmente e psicologicamente più avanzata tenda a sottomettere quella meno sviluppata e debole quale può essere la nostra .
Negli ultimi anni si è andata sviluppando una teoria secondo la quale una misteriosa razza aliena userebbe esseri umani come cavie per i loro esperimenti , trasportandoli nelle loro astronavi ; questo fenomeno , dagli esperti chiamato "abductions" , viene da molti considerato come conosciuto dai governi e servizi segreti delle maggiori potenze mondiali , le quali avrebbero acconsentito ai rapimenti alieni di esseri umani (i cosiddetti "addotti") in cambio di nuove conoscenze tecnologiche.
In effetti , facendo una osservazione logica , si può notare come nel corso dell'ultimo secolo ci sia stato un tale avanzamento tecnologico come mai accaduto in tutti i secoli passati.....
Solo questo a mio parere lascerebbe molto da pensare e riflettere....
Proprio qualche giorno fà , esattamente il 17 di giugno , ha fatto la comparsa nelle sale cinematografiche italiane un film sull'argomento che ha fatto molto discutere , "6 Giorni sulla terra" , nel quale si narra la storia di una ragazza "addotta" dagli alieni , i quali mirerebbero ad impossessarsi dell'energia generata dall'anima umana , una peculiarità che solo gli esseri umani possederebbero.


Tralasciando per ora la trama del film , appare evidente che si tratta di una novità assoluta nel panorama del cinema italiano : quando mai una produzione italiana ha prodotto un film di fantascienza ( o realscienza come ama definirla il regista Varo Venturi ) , toccando peraltro un argomento molto scottante come questo ? Mai , se mi ricordo bene , e se ricordano bene tutti gli amanti ed appassionati del genere , realizzato poi con un budget finanziario abbastanza limitato ma comunque sufficiente a garantire , sempre a mio parere , un buon lavoro , supportato anche dalla consulenza del Prof. Corrado Malanga , sicuramente uno dei maggiori esperti in materia .
Dando una scandagliata a quanto si trova su internet , le opinioni sulla pellicola sono molto diverse : chi la esalta , chi critica , a chi piace , a chi no , ma si possono notare diverse opinioni a dir poco distruttive , segno evidente che l'argomento di cui tratta non si vuol portare a conoscenza della massa . Lungi da me affermare se ci sia stato un ostruzionismo oscurantista , fatto stà che la scarsa pubblicizzazione nelle sale , la mancanza di locandine , come lamentano diversi utenti nei loro commenti , fino ad arrivare , in alcuni casi , alla sospensione della corrente elettrica che ha evitato la proiezione , sono tutti elementi che fanno riflettere .
Scopo di questo blog , e mi auguro di raggiungerlo vista la mia passione per l'argomento , è di portare a conoscenza di tutti quanto più possibile su questo film : storia , idee , cronache , metodi di realizzazione , impressioni , il dietro le quinte , recensioni , opinioni , retroscena , critiche , insomma tutto ciò che lo interessa , reperendo in internet quanto più materiale possibile, e ringraziando find'ora chi contribuirà alla ricerca.
Nota da sottolineare è che , essendo il materiale che pubblicherò facilmente reperibile su internet (articoli , immagini ecc) , esso , salvo diverse indicazioni , risulta essere di pubblico dominio e quindi replicabile, chiunque ritenga di avere diritti su di esso può inviarmi via email apposita documentazione .
Spero di avere suscitato curiosità ed interesse nei vostri confronti , e vi ringrazio fin da adesso per la vostra collaborazione e sostegno.
J.S.